Cronaca 

I carabinieri ritrovano i gioielli rubati a Serra Riccò dalla statua della Madonna

Denunciato un 45enne della zona

Tutto è partito la sera del 19 dicembre quando Don Andrea, parroco di Serra Riccò, si è accorto che dalla chiesa “Serra” dell’omonima frazione erano stati rubati i preziosi addobbi della Madonna dell’Assunta che viene portata in processione ogni 15 agosto, in occasione della ricorrenza della festa della “Mercede”, alla presenza di migliaia di fedeli e devoti. 

Nel corso della mattinata, i militari della stazione di Serra Riccò della Compagnia di Sampierdarena hanno ritrovato i gioielli rubati alla statua della Madonna della parrocchia del paese e denunciato un 45enne del luogo, noto alle forze dell’ordine, per furto in abitazione, riciclaggio e ricettazione. 

Gli addobbi sacri della Madonna Assunta sono donazioni che sono avvenute nel corso di decenni da parte dei devoti e sono costituiti anche da pezzi aventi, oltre che un valore economico, anche un importante valore artistico dovuto all’epoca nella quale sono stati realizzati.

I ladri si sono anche impossessati di un cuscino “votivo” nel quale erano cuciti molti altri gioielli donati da fedeli per la concessione di “grazie ricevute” in caso di gravi malattie, nonché gran parte del corredo ecclesiastico necessario per le funzioni religiose quali incensari, ostensori, turiboli e altri oggetti sacri.

Il valore degli oggetti asportati, in corso di quantificazione, si stima possa aggirarsi intorno ai 50.000 euro.

Le indagini condotte dai militari della locale stazione Carabinieri già la mattina successiva hanno consentito d’individuare un “compro oro” del ponente genovese presso cui erano stati venduti degli oggetti sacri, motivo per il quale procedevano immediatamente al sequestro di un ostensorio, di un incensiere ed altri materiali ecclesiastici d’argento. La successiva attività investigativa ha consentito di accertare che tutti questi materiali erano stati venduti nei giorni scorsi da un 45enne residente a Serra Riccò e già noto alle forze dell’ordine.

Nel corso della perquisizione domiciliare, effettuata nell’immediatezza proprio nei confronti del presunto reo, veniva rinvenuto proprio il “cuscino votivo” dal quale erano stati scuciti i doni aurei e, nascosti in altri punti dell’abitazione, gran parte della refurtiva che corredava il predetto cuscino ed altri preziosi che si ritiene refurtiva di provenienza illecita.

Purtroppo mancano alcuni addobbi della Madonna Assunta così come altra argenteria sacra che probabilmente già è stata ceduta a qualche altro ricettatore. Continuano comunque da parte dei Carabinieri le ricerche della refurtiva con un’intensificazione dei controlli dei compro oro della zona nonché le attività d’indagine per individuare e

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